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Entierro
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L'mwawentierro era un mwbarito religioso cristiano collegato alle celebrazioni della mwbqPasqua. Cosi chiamato nella regione di Milano, è conosciuto come la processione del Cristo Morto che esiste fino ad oggi nel mwbgPrincipato di Monaco.
Contents
• Storia
• Rito
• Note
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Etimologia
Il termine deriva dalla parola spagnola mwcgentierro (sepoltura) e indica una particolare processione con il mwcwCristo morto diffusa nello stato di mwdaMilano in mwdqetà barocca. Data la vasta diffusione sul territorio e la ancora scarsa documentazione in merito, non si sa con certezza se effettivamente si trattasse di un rito di origine spagnola. Un Santo Entierro è testimoniato presso le carmelitane scalze di Madrid alla metà del 1500, si trattava però di una cerimonia liturgica di deposizione, in cui veniva sepolta un'ostia che simbolicamente commemorava la sepoltura di Cristo. A Madrid un'arciconfraternita de La Real e ilustre Esclavitud de Nuestro Padre Jesus Nazareno e del mwdgSantissimo Sacramento y Santo Entierro organizzava una processione di cui si ha notizia a partire dal XVII secolocite-ref-1[1].
Storia
L'origine dell'Entierro è stata rivendicata dai padri barnabiti perché a Milano fin dal 1587 organizzavano una processione del venerdì santo con misteri della mwfqPassione che terminava al mwfgsanto Sepolcro. Analoghe processioni i mwfwbarnabiti promuovevano anche a mwgaPavia e nel tardo Settecento ed Ottocento a Monza. Nel ‘600 a Milano e a mwgqComo la manifestazione è organizzata dai mwgggesuiti. Una terza possibile origine dell'Entierro è attribuita ai francescani soprattutto per ciò che concerne l'atto della deposizione del Cristo crocifisso e della devozione al sepolcro. Espressione della spettacolarità barocca e della devozione religiosa di antico regime, quando nel mwgw1786 mwhaGiuseppe II riformò il culto e le manifestazioni religiose pubbliche, l'entierro milanese venne soppresso insieme ai suoi promotori.
Il libretto delle Granatiglie, il più antico attualmente ritrovato,cite-ref-2[2] descrive la funzione, risalente al mwig1699, opera dei laici e dei chierici, così anche il testo recuperato ed esistente per la funzione di mwiwCereseto e di mwjaFrassinello descrive i "pietosi atti" di Giuseppe e mwjqNicodemo nella deposizione del Cristo.
Rito
La cerimonia si articola in due atti: la deposizione del simulacro di Cristo dalla croce e la sua sepoltura. Nell'entierro di Milano probabilmente si sono fuse diverse tradizioni sia spagnole che italiane in particolare attraverso ordini mendicanti come i mwkafrancescani a cui si è aggiunta la strategia di cooptazione dei nobili e delle congregazioni e associazioni di pietà.
La cerimonia, sempre dopo l'ora della mwkgmorte di Gesù, non è strettamente liturgica, e sono i laici i protagonisti di questi riti drammatici, che raccontano un'esperienza teatrale più che religiosa. Una ampia diffusione dell'entierro è testimoniata a mwkwCasale Monferrato e in diversi paesi del basso mwlaPiemonte. A Casale la Confraternita dei Disciplinanti, raccoglieva tutti i più importanti esponenti dell'aristocrazia cittadina, sono ancora visibili le statue dell'Addolorata e del Cristo morto nella chiesa parrocchiale dell'Addoloratacite-ref-3[3].
Diffusione
A mwnaSan Salvatore Monferrato, nella chiesa parrocchiale di San Martino, è presente una Cappella del mwngCrocifisso con il mwnwCristo deposto a braccia snodabili segnale dell'uso processionale: la statua lignea del Cristo viene staccata dalla croce e accompagnata al sepolcro.cite-ref-4[4]
Iconografia
Il pittore italiano mwpgParide Pascucci ha dipinto con mwpwolio su tela mwqaLe Christ mort - Le Baiser après la Procession nel 1912. Il dipinto dipinge i vari attori della processione, così come i fedeli che veneranno la statua del Cristo morto.
Note
cite-note-11. ↑ Claudio Bernardi, mwrwLa drammaturgia della settimana santa in Italia, editrice Vita e pensiero, Milano, pp. 295 e seguenti
cite-note-22. ↑ Archivio storico comunale di Casale, fondo Magnocavalli, m. 180, doc. n. 139
cite-note-33. ↑ Pietro Palena, mwtgL'Addolorata, cenni storici a cura del parroco, Tip. Barberis, Casale Monferrato, 1990, pp. 40 e seguenti
cite-note-44. ↑ mwugDirezione della Compagnia di Gesù crocifisso o della buona morte, istituita nella Chiesa arcipretale di San Salvatore, 1707, Stamperia Malatesta Milano, presso Biblioteca Seminario vescovile di Alessandria
Bibliografia
• Luca Monti, mwvgSulle tracce dell' Entierro in AA. VV. mwvwSan Salvatore, Percorsi tra arte storia e cultura, Comune di San Salvatore Monferrato, 2012.
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